"Artigiani di pace" è una proposta per tutti quelli che desiderano vivere un'esperienza di condivisione e servizio con i popoli della Terra Santa, soprattutto con chi soffre ed è in situazioni di disagio e vulnerabilità. Prevede anche momenti di preghiera sulla Parola di Dio e di mediazione personale, oltre a incontri e dialoghi con rappresentanti locali. Lo stile è semplice, improntato alla vita comunitaria. In collaborazione con " Percorsi di vita", ideatore e coordinatore è Francesco Cavallini SJ.
Cari amici e sostenitori, al termine delle esperienze estive con il progetto “Artigiani della Pace” in Palestina vi aggiorniamo circa cosa abbiamo vissuto e cosa abbiamo visto.
Come prima cosa vi condividiamo la soddisfazione di essere riusciti ad organizzare ben due turni di servizio di quindici giorni l’uno con due bei gruppi di giovani, 14 il primo gruppo e 22 il secondo gruppo. Malgrado le difficoltà nelle settimane precedenti la partenza dovute alla guerra con l’Iran che ha generato un clima di timore e complicato l’acquisto dei biglietti aerei con l’ulteriore problema di un maggiore costo degli stessi.
Ci piace sottolineare che i volontari si pagano di tasca propria sia il biglietto aereo che il vitto e l’alloggio di tutto il periodo.
Un altro motivo di soddisfazione è quello che grazie a voi abbiamo raccolto e distribuito circa 15.000 euro di aiuti. Aiuti distribuiti alle Associazioni dove noi andiamo a fare servizio le quali sono state selezionate in quanto tutte hanno scelto la resistenza non violenta, il rifiuto di essere nemici e attività pro-attive e vitali per ragazzi, giovani, anziani, donne.
A distanza di solo pochi mesi dalla nostra ultima missione quest’inverno abbiamo trovato una situazione generale ulteriormente più compromessa e degenerata a causa della pervasiva, violenta e criminale invasione dei coloni estremisti ebrei, della sempre maggiore occupazione dell’esercito con tutte le conseguenze sulla riduzione della possibilità di movimento e con il blocco dell’economia e la relativa crisi economica. Abbiamo trovato più rassegnazione, stanchezza e tristezza diffusa. E nei giovani il desiderio di scappare per poter costruire un futuro.
Concretamente la nostra attività di servizio e il sostegno economico lo viviamo con queste realtà:
• Parrocchia di Taybe, sostiene l’istruzione e le attività per i giovani e un ambulatorio medico
• Parrocchia di Jenin, sostiene l’istruzione e le attività per i giovani e un ambulatorio medico
• Fili di Pace con le donne beduine attraverso l’opera delle Suore Comboniane nei villaggi tra Gerico e Gerusalemme (https://fondazionecombonianenelmondo.org/it/progetti/medio-oriente/pa-06-fili-di-pace/)
• Humans Support Association a Nablus che si occupa di sostegno, formazione, empowerment di bambini, adolescenti e relative famiglie (https://humansupporters.org/)
• Bait Alkarama, con Fatima, Nablus, associazione di mamme del centro storico di Nablus per la difesa dei propri figli e delle proprie famiglie e formazione a donne e bambini (https://baitalkarama.org/)
• Tenda delle Nazioni, campagna di Betlemme, fattoria circondata da coloni fondamentalisti dove si vive una resistenza non violenta all’occupazione (https://tentofnations.com/)
La nostra presenza fisica con la quale in estate viviamo tipi di servizio diverso a seconda dei luoghi ha come comune denominatore quello di costruire relazioni di amicizia, condivisione, convivialità, confronto, sostegno. Essere positivi e propositivi, accendere la speranza, fare e seminare gesti di gentilezza, di generosità e di bontà. Nella semplicità e piccolezza del nostro servizio in rapporto alla dimensione del male e della violenza in quei luoghi, cerchiamo di essere quel piccolo fiammifero acceso in una stanza buia, che anche se piccolissimo la sua luce fa sì che il buio non sia così buio.
Grazie di cuore a tutti voi che avete sostenuto e sostenete questo progetto di “Artigiani di Pace”. Che continua durante l’anno con l’impegno dei volontari di organizzare incontri e testimonianze e di vendere alcuni dei prodotti di queste associazioni per continuare a sostenerle nel loro impegno al fianco dei più deboli e dei più poveri.
Francesco Cavallini sj & volontari Artigiani di Pace